Elzbieta e i suoi compagni
Ritratti e autoritratti delle bambine e dei bambini del mondo nelle opere della collezione PInAC

Museo della Battaglia del Senio Alfonsine

6 dicembre 2014- 18 gennaio 2015
A cura di Elena Pasetti e Fondazione PInAC
Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi (Rezzato)

Elzebieta e i suoi compagni, mostra realizzata da Fondazione PInAC per Selvatico.Tre, è un album di ritratti e autoritratti provenienti dal tempo e dallo spazio: il tempo in cui sono stati realizzati, dagli anni Sessanta ai giorni nostri, lo spazio che è il mondo intero. Infatti, se il linguaggio pittorico è matrice comune alle opere esposte, le lingue degli autori rimandano alla Francia e al Perù, al Giappone come all’Australia, al Kenia e alla Polonia, alla Russia, all’Italia come alla Spagna, alla Romania o agli Usa. Come Elzbieta nel suo Ritratto della compagna, tutti gli autori presenti raccontano di sé, dei propri amici e dei loro affetti. Oltre alle tecniche tradizionali la mostra presenta la recente raccolta Videoritratti, realizzata in PInAC nel laboratorio Pennelli elettronici.

Tra occhio e mano
Il Granaio Fusignano
6 dicembre 2014 – 18 gennaio 2015

A cura della scuola di Arti e Mestieri di Cotignola, con la partecipazione delle scuole di Arti e mestieri della Bassa Romagna (Fusignano, Bagnacavallo, Massa Lombarda, Alfonsine e Cotignola) e delle sezioni didattiche dei musei MAR Ravenna e MIC Faenza

La mostra parte dalla volontà di valorizzare l’importante tessuto, presente da oltre un secolo nella Bassa Romagna, punteggiato dalla presenza delle scuole di Arti e mestieri, centri con vocazione popolare tuttora attivi e vivaci e operanti, in varie forme e modalità, nei comuni di Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda e Alfonsine; a questa rete si aggiungono, come controcanto, le due più importanti realtà museali presenti nella provincia di Ravenna, il Mar di Ravenna e il Mic di Faenza, con le rispettive sezioni didattiche, laboratori che fanno della scoperta, sperimentazione, e gioco impegnato sull’arte, uno degli snodi che ha permesso loro un costante rinnovamento della proposta e delle modalità di lavoro con e insieme ai bambini.

Oltre a far luce su queste realtà, che negli anni si sono specializzate nella didattica dell’arte senza dimenticare l’importanza, del fare e sperimentare sporcandosi le mani e incontrando i materiali, come ben testimoniato anche dallo sguardo del maestro Luigi Varoli, uno dei punti di riferimento, maestro ed educatore, tra i primi in Italia a dare spazio ed emancipare il disegno infantile, questa mostra vuole anche essere un momento di condivisione, dialogo e aggiornamento tra operatori del settore e animatori di questi centri, qui chiamati a un lavoro in rete e a un confronto fertile e a più voci, a partire dal medesimo tema: come si vedono e rappresentano i bambini oggi, e quali i sensi nel farlo attraverso procedimenti artigianali, modi di vedere e tecniche rubate agli artisti.

Questa mostra è allora un cuore numeroso, una galleria di sguardi fatta dai molti volti di questi bambini, un vero e proprio flusso e archivio di facce e maschere e modi di fare legati alla potenza evocativa e urgenza della pittura, manipolazione e disegno infantile, pratiche e linguaggi che ci restituiscono una platea di sguardi potente, e ancora non del tutto neutralizzata e addomesticata dall’omologazione.

Che in fondo, il nostro compito come adulti ed educatori, è quello di fornire gli strumenti e preparare il terreno a questa fioritura; per essere complici e spettatori stupiti di questa ricchezza divergente. A noi la coltivazione e l’ascolto, ai bambini lo scarto e il capogiro che scompiglia le carte in tavola aprendo ad altri mondi e modi di vedere. Questa mostra, è anche la storia di questa relazione, fragile e preziosa, tra mondi distanti.

Tra occhio e mano
Il Granaio Fusignano
6 dicembre 2014 – 18 gennaio 2015

A cura della scuola di Arti e Mestieri di Cotignola, con la partecipazione delle scuole di Arti e mestieri della Bassa Romagna (Fusignano, Bagnacavallo, Massa Lombarda, Alfonsine e Cotignola) e delle sezioni didattiche dei musei MAR Ravenna e MIC Faenza

La mostra parte dalla volontà di valorizzare l’importante tessuto, presente da oltre un secolo nella Bassa Romagna, punteggiato dalla presenza delle scuole di Arti e mestieri, centri con vocazione popolare tuttora attivi e vivaci e operanti, in varie forme e modalità, nei comuni di Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda e Alfonsine; a questa rete si aggiungono, come controcanto, le due più importanti realtà museali presenti nella provincia di Ravenna, il Mar di Ravenna e il Mic di Faenza, con le rispettive sezioni didattiche, laboratori che fanno della scoperta, sperimentazione, e gioco impegnato sull’arte, uno degli snodi che ha permesso loro un costante rinnovamento della proposta e delle modalità di lavoro con e insieme ai bambini.

Oltre a far luce su queste realtà, che negli anni si sono specializzate nella didattica dell’arte senza dimenticare l’importanza, del fare e sperimentare sporcandosi le mani e incontrando i materiali, come ben testimoniato anche dallo sguardo del maestro Luigi Varoli, uno dei punti di riferimento, maestro ed educatore, tra i primi in Italia a dare spazio ed emancipare il disegno infantile, questa mostra vuole anche essere un momento di condivisione, dialogo e aggiornamento tra operatori del settore e animatori di questi centri, qui chiamati a un lavoro in rete e a un confronto fertile e a più voci, a partire dal medesimo tema: come si vedono e rappresentano i bambini oggi, e quali i sensi nel farlo attraverso procedimenti artigianali, modi di vedere e tecniche rubate agli artisti.

Questa mostra è allora un cuore numeroso, una galleria di sguardi fatta dai molti volti di questi bambini, un vero e proprio flusso e archivio di facce e maschere e modi di fare legati alla potenza evocativa e urgenza della pittura, manipolazione e disegno infantile, pratiche e linguaggi che ci restituiscono una platea di sguardi potente, e ancora non del tutto neutralizzata e addomesticata dall’omologazione.

Che in fondo, il nostro compito come adulti ed educatori, è quello di fornire gli strumenti e preparare il terreno a questa fioritura; per essere complici e spettatori stupiti di questa ricchezza divergente. A noi la coltivazione e l’ascolto, ai bambini lo scarto e il capogiro che scompiglia le carte in tavola aprendo ad altri mondi e modi di vedere. Questa mostra, è anche la storia di questa relazione, fragile e preziosa, tra mondi distanti.

S. Agata sul Santerno
Teatro parrocchiale
Sabato 20 dicembre 2014 dalle 9 alle 12.30

Io dove sono? Alla ricerca del sé

Tre interventi e un dialogo per un convegno di didattica dell’arte a partire dalle mostre di Selvatico.Tre/Una testa che guarda

ore 9 apertura
Enea Emiliani Sindaco del Comune di Sant’Agata sul Santerno
referente politiche educative dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna
ore 9.30
Costruire ritratti: esperienze dai servizi per l’infanzia
Dina Grandi
Coordinatrice pedagogica dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna
ore 10
Elzbieta e i suoi compagni… in PInAC
Elena Pasetti Direttrice Pinacoteca Età Evolutiva Aldo Cibali Rezzato BS
ore 10.30
Amarsi. Amare. Essere amati. Ritrovarsi nello sguardo dell’altro
Francesco Caggio Pedaogista e formatore
ore 11 pausa
ore 11.15
Una tavola rotonda e un dialogo su e intorno al volto
tra Francesco Caggio, Elena Pasetti e Massimiliano Fabbri del Museo Civico Luigi Varoli e Scuola Arti e Mestieri del Comune di Cotignola alla ricerca di altri modi di vedere…
ore 12.15 Conclusioni

L’iscrizione al convegno è gratuita, con prenotazione obbligatoria; la partecipazione è aperta a tutte le maestre e insegnanti di ogni ordine e grado, agli operatori museali di didattica dell’arte, alle educatrici ed educatori e agli studenti universitari.

Info e prenotazioni Scuola Arti e Mestieri Cotignola:
0545 42 110 / postaselvatica@gmail.com

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