Museo Civico Luigi Varoli

Sabato 22 marzo 2014, hanno inaugurano due mostre visibili sino a domenica 30 marzo, giornata conclusiva della festa della Segavecchia, la sagra più antica e importante del paese legata al dominio sforzesco su Cotignola.

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Palazzo Sforza
Una foresta-labirinto di maschere

Il museo civico Luigi Varoli in collaborazione con la scuola Arti e mestieri propone la più grande mostra del mondo sulla cartapesta… a Cotignola, dentro palazzo Sforza, e non solo.

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Casa-studio Luigi Varoli
Nella fissità del silenzio, si erge l’ombra

Le sculture di Giovanni Scardovi e i disegni di Ilaria Ciardi dialogano con le collezioni e i fantasmi della casa di Luigi Varoli

 

Una foresta-labirinto di maschere
Dalle teste in cartapesta di Varoli a quelle fatte oggi dai bambini nei laboratori della scuola Arti e mestieri

Il museo civico Luigi Varoli in collaborazione con la scuola Arti e mestieri propone la più grande mostra del mondo sulla cartapesta… a Cotignola, dentro palazzo Sforza, e non solo.
Si vedranno le famose teste in cartapesta del maestro cotignolese conservate nel museo, commoventi caricature felliniane di personaggi del paese, i malinconici clown di Arialdo Magnani, le teste della “vecchia” di Luciano Bassi restaurate a cura della ProLoco e quelle più recenti fatte da Gilberto Donati e Lucia Baldini, le maschere di Massimiliano Fabbri e di altri maestri della scuola come Alice Iaquinta, e poi, e soprattutto, molte di quelle fatte da bambini, ragazzi e adulti nei tanti laboratori della cartapesta che la scuola ha attivato in questi anni.

É una specie di seconda Cotignola sonnambula e quasi segreta, che se ne stava nascosta in soffitta o nei garage a prendere polvere, o che faceva bella mostra di sé nelle camerette o nei salotti buoni, una platea o moltitudine sommersa, sgangherata, immobile e silenziosa; quasi un altro popolo, a tratti misterioso, più spesso divertente, sempre imperfetto, che si ritroverà a palazzo Sforza e occuperà il museo, le sue sale, gli anfratti, le scale e i bagni, affacciandosi alle finestre, passeggiando e prendendo il sole in cortile. Veri e propri altri abitanti del paese: doppi, compagni immaginari, fantasmi, eroi o mostri in cartapesta… vi aspettano e vi guardano con affetto. 

Casa-studio Luigi Varoli
Nella fissità del silenzio, si erge l’ombra
Le sculture di Giovanni Scardovi e i disegni di Ilaria Ciardi dialogano con le collezioni e i fantasmi della casa di Luigi Varoli

Il disegno e la terra, tecniche e materiali magici e primitivi, e l’animale e la maschera, forme mitiche e immaginifiche, sono due tra i tanti e possibili significati che attraversano questa mostra che, nella casa del maestro, recentemente riallestita, ospita le opere di due importanti autori cotignolesi, compagni anche nella vita.