Tra l’autunno del ’43 e la primavera del ’45, con un protrarsi abbastanza incomprensibile di un fronte che dal Senio sembra non volersi muovere più, all’assedio conclusivo degli  alleati che trasformerà Cotignola, dopo 144 giorni, in uno scenario lunare o paese “blasted off the map”, convergono e trovano qui rifugio alcune famiglie di ebrei in fuga dalle persecuzioni razziali. Giungono a Cotignola – che contemporaneamente apre le porte anche a sfollati e rifugiati politici – braccati, attraverso passaparola, parentele, collegamenti partigiani…
Storie e percorsi differenti accomunati da un destino comune che li lega al paese: tutti scamperanno allo sterminio grazie a un sistema di protezione che si rivelerà quasi unico nel panorama italiano; anomalo perché si regge e sostiene su di un intreccio complesso, una struttura clandestina dell’accoglienza e solidarietà che coinvolge parti dell’amministrazione comunale, guidata dal macellaio, mazziniano e commissario prefettizio Vittorio Zanzi, e poi famiglie e case, la curia, il CLN; tutti contribuiscono a tessere una trama che risulterà efficiente, affidabile e sicura.
Una rete ospitale e solidale che vede partecipe anche Luigi Varoli, figura carismatica del primo novecento romagnolo: non solo capace di formare una fitta schiera di artisti, ma anche educatore (con la rivista “E Val” è tra i primi a dare importanza e dignità al disegno infantile)

Galleria

Nel 2002 Vittorio e Serafina Zanzi, Luigi e Anna Varoli sono stati insigniti dallo stato di Israele della medaglia di “Giusti tra le Nazioni” e i loro nomi sono iscritti nel memoriale del Museo Yad Vashem a Gerusalemme.

Al secondo piano del museo è visibile il documentario del regista Fabrizio Varesco

 

La sezione “Cotignola paese dei “Giusti è stata inaugurata al secondo piano di Palazzo Sforza il 10 aprile 2012, dando il via ad un’intensa fase di ricerca del museo che ha portato a produrre in questi anni due documentari, uno direttamente commissionato al regista Fabrizio Varesco nel 2012, il secondo a opera del giornalista e autore televisivo Nevio Casadio nel 2013 per il programma Rai La Storia siamo Noi.

David Loom Frame 2012 installazione circumnavigabile stanza nera, carbone, pvc levigato, doppia proiezione anamorfica, suono, essenza di cipresso

In questa sezione del museo, oltre alla visione di questi due doc e la consultazione di altri materiali d’archivio o di divulgazione, è possibile immergersi in “Frame”, installazione audiovisiva dell’artista David Loom in cui, all’interno di una stanza oscurata, si succedono, in una sorta di flusso ambientale, le fotografie di Cotignola in una specie di film muto che ripercorre la storia drammatica del paese e la distruzione avvenuta a seguito della lunga permanenza del fronte a ridosso del fiume Senio.

Il 4 marzo 2013 è stato presentato in anteprima nazionale il documentario di Nevio Casadio
Copertina de “L’Argine”

Infine, pubblicato nell’aprile 2016 dall’editore Becco Giallo e prodotto dal museo stesso, un fumetto di Marina Girardi e Rocco Lombardi intitolato “L’Argine” racconta ancora di questa vicenda attraverso i disegni e le parole, e gli occhi di un bambino di nome Francesco che, incaricato di far ingravidare una capretta, deve attraversare il paese prendendo così coscienza, contemporaneamente, attraverso una serie di incontri, dei fatti, fatti condensati narrativamente in una sola, tragica, rocambolesca e avventurosa notte.