Lacrime, a cura di Giovanni Gardini e Massimiliano Fabbri, è un percorso espositivo che si articola in più sedi, tre a Ravenna Museo Arcivescovile, Museo Nazionale, Palazzo Rasponi dalle teste e una a Cotignola Museo Varoli.

Accompagna la mostra, un catalogo edito da Longo editore, Ravenna, con testi di Roberto Balzani, Massimiliano Fabbri, Giovanni Gardini, fotografie di Raffaello Dileo e Luca Gambi.

Sul filo della memoria, discreto e potente, emerge il lavoro artistico di Lucia Nanni. Lo spunto: una passeggiata al cimitero e una sosta all’ossario, luogo per eccellenza della memoria collettiva, spazio affidato all’intera comunità. Qualora cessassero le lacrime e inaridisse la sorgente del cuore – vi sono legami così profondi da sopravvivere agli anni e alla stessa morte – siano gli uomini di domani a compiere il gesto misericordioso della memoria.

Una responsabilità sociale, dunque, della quale l’artista in prima persona si fa carico, con coraggio e sensibilità, cura e determinazione. il suo operoso lavoro di tessitrice di ricordi, trasmesso al tulle o alla canapa, permette il riaffiorare di volti, uomini e donne, giovani e anziani. Bambini. La vita di intere generazioni.

Lunghi fili neri, fragili filigrane, riannodano quegli affetti e relazioni tra il mondo dei vivi e quello dei morti, spostando l’attenzione su un piano che supera l’orizzonte familiare per aprirsi ad una esperienza comune.
Da ultimo i testimoni, uomini e donne di oggi che, fotografati da Luca Gambi con i ritratti creati da Lucia, hanno accettato la sfida di confrontarsi con questa umanità antica e impalpabile, perché la memoria di chi ci ha prece- duti sia più che mai concreta e attuale.

FB: Lucia Bubilda Nanni