Signora K, “Lucia degli Attendoli”, 2016 (ph. Daniele Casadio)Il muro dipinto da Signora K raffigura Lucia Terzani da Torgiano, nota anche come Lucia da Torsciano. Lucia è passata alla storia per essere stata l’amante del condottiero Muzio Attendolo Sforza dal quale ebbe otto figli, tra cui Francesco Sforza.
La famiglia Attendoli era famiglia di agiati agricoltori di Cotignola in Romagna: Muzio Attendolo ebbe, come si narra, da Alberico da Barbiano il soprannome di Sforza, assunto da Francesco e dagli altri suoi figli (1424). Muzio, nell’avventurosa sua vita di condottiero, divenne conte di Cotignola il 22 febbraio 1411. Ma più che per i feudi e i titoli, che nella vicenda delle condizioni politiche andavano perduti con la facilità stessa con cui si ottenevano, la fortuna della famiglia cresceva per la grande fama di quei condottieri.
I figli che Muzio ebbe dalle tre consorti legittime, o morirono bambini, o rimasero presso che ignoti. Maggiore fortuna ebbero i figli illegittimi: Francesco (1401-66) fu duca di Milano, Elisa (1402-76), Leone (1406-40) ; Giovanni (1407-51) e Alessandro (1409-73) che divenne signore di Pesaro e capostipite di questo ramo. La madre di tutti questi, Lucia da Torgiano, fu poi da Muzio data sposa a Marco Fogliani da Parma. Rispetto alla durezza marziale del volto di Muzio raffigurato da Kalinda, il profilo di Lucia è più dolce, sembra accennare a un movimento di tre quarti, a volgersi, quasi a lasciar trapelare (o nascondere a seconda di come si voglia leggere il gesto) una tristezza dolce e sospesa forse derivata dalla sua condizione di donna che deve subire le decisioni di un compagno che, dopo il suo ruolo di concubina, si adoperò per darla in moglie, con una ingente dote, ad uno dei suoi armigeri di nobile casato. Tale comportamento, inspiegabile per certi versi, a fronte della grande dedizione e generosità di Lucia verso Muzio, mostra un Attendolo capace di sacrificare all’interesse materiale i sentimenti più veri e profondi. Il fatto di considerare il matrimonio come un affare da cui trarre il massimo profitto, è cosa utile a ritrarre lo Sforza come un uomo avvezzo a ponderare con freddezza e determinazione vantaggi e svantaggi delle iniziative sul piano privato, come fossero operazioni belliche.
Lucia è bella, raffigurata con i capelli sciolti e fluenti, con una veste leggera e spiegazzata, quasi una impersonificazione della primavera che si porta, con mani affusolate, al grembo e ai seni, un mazzo di fiori dorati, fiori con cui si adorna i capelli a creare quasi un’onda che la scuote e attraversa.
Sotto di lei, ancora inconsapevole e bambina, ma segnata da un futuro già scritto, la futura dinastia degli Sforza… i suoi figli avuti da Muzio.Signora K è nata a Reggio Emilia nel 1985, vive a Parma tra verde e gatti. L’infanzia, il grottesco e la natura sono grandi fonti ispiratrici nella sua arte che spazia tra disegni, fumetti, illustrazioni, quadri a olio e dipinti su muro. Cerca sempre di osservare ogni cosa come fosse la prima volta.

Signora K e James Kalinda, 2016 (ph. Daniele Casadio)