Il Municipio si fa spazio espositivo. Inaugura il riallestimento di corridoi ed uffici del Comune di Cotignola
Tutti gli appuntamenti, la programmazione e le novità del Museo civico Luigi Varoli
Il Municipio si fa spazio espositivo. Inaugura il riallestimento di corridoi ed uffici del Comune di Cotignola
Daniele Casadio, Lorenzo Pasini e Stefano Tedioli in mostra con gli scatti realizzati durante i mesi di residenza dentro a Palazzo Sforza
In mostra le opere di Riccardo Morandi e Sasha Toli. A cura di Massimiliano Fabbri e con un testo di Alberto Zanchetta
Il Museo ospita il consueto allestimento degli elaborati delle bambine e dei bambini realizzati durante i corsi invernali della Scuola Arti e Mestieri
Al via l’inaugurazione della mostra sulla cartapesta contemporanea curata da Gioele Melandri e Arianna Zama. Opere di Filippo La Vaccara, Giovanni Lanzoni, Lorenzo Scarpellini e Matilde Baglivo
In mostra il Cristo portacroce di Francesco e Bernardino Zaganelli acquistato dal Comune di Cotignola in dialogo con Nicola Samorì e Franco Pozzi. A cura di Raffaella Zama e Federico Settembrini
Inaugura il grande progetto curato da Massimiliano Fabbri. Dal riallestimento del contenuto di Casa Varoli alle residenze degli artisti dentro al Museo e ai loro studi durante l’emergenza Covid-19
In occasione del 70° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo il Museo, il Comune e Primola presentano una campagna di video narrazioni per raccontare la storia e il territorio durante la Seconda Guerra Mondiale
Riccardo Ciavolella Meltemi Edizioni Cosa può significare, per un etnologo interessato alla storia e al pensiero magico di popoli “primitivi” di mondi lontani, trovarsi di fronte e in mezzo a un popolo “nostrano” che fa la Storia? Incrociando fonti locali, scritti clandestini e memorie di compagni di lotta, questo saggio ricostruisce l’esperienza di sfollato meridionale e perseguitato politico di Ernesto de Martino a Cotignola, in Romagna, durante la Seconda guerra mondiale, e analizza il suo contributo ideologico alla Resistenza in seno a movimenti dall’orientamento populista e socialista. Interrogandosi sul parallelismo tra la crisi della “civiltà occidentale” in guerra e la “crisi della presenza” dei “primitivi” evocata ne Il mondo magico – il cui manoscritto fu salvato dalle rovine di Cotignola –, il saggio risale a un momento chiave per la fondazione dell’antropologia e per il dibattito culturale italiani: è con gli incontri del periodo resistenziale che si trovano messi in discussione modi consolidati di concepire i rapporti tra intellettuali e popolo, ma anche quelli tra il “nostro” mondo “civilizzato” e quello “magico” degli “altri”. Riccardo Ciavolella è antropologo politico e ogni tanto scrittore. Vive e lavora a Parigi, alternando soggiorni di ricerca in Africa e in Europa e tornando spesso in Italia e in Romagna, per rintracciare connessioni tra mondi. È autore di diversi studi etnografici su subalternità ed emancipazione in Africa, di un manuale di antropologia politica in francese e di un libro per bambini.
Riccardo Ciavolella Mimesis Edizioni Luglio ’43. Il Professore arriva a Cotignola. Porta con sé un bagaglio speciale. Con esso ha intenzione di isolarsi, per consacrarsi allo studio del pensiero magico di popoli lontani nello spazio e nel tempo. Ma proprio lì, nella Romagna sperduta, la Storia incombe. Un fiume si tramuta in fronte di guerra. Le cose inanimate si mettono a parlare: una bicicletta, un giornale, un fantoccio, la pianura, le armi. Per non dubitare del proprio essere al mondo, alle persone non resta che inventare un mondo nuovo: un nuovo avvenire sulle macerie della distruzione e un nuovo “popolo” su quelle della guerra civile. Ma, per farlo, ci sono solo un manipolo di vecchi fascisti convertiti, sfollati meridionali, ebrei perseguitati e intellettuali persi nel mondo teorico; e un contadino canapino, un’azdora, un oste, un fornaio, un birocciaio e una massa che parla altro linguaggio. Questa è la storia romanzata di un incontro: quello tra l’antropologo Ernesto de Martino e la Resistenza romagnola. Con quel suo bagaglio speciale che ha qualcosa da dire.